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LO SPORT AGONISTICO FA BENE AI BAMBINI:POTENZIA IL TALENTO E ORGANIZZA IL TEMPO

Il 10% degli adulti svolge un’attività sportiva regolarmente mentre i bambini svolgono una pratica quasi quotidiana tra scuola, associazioni e società sportive.  Lo sport agonistico nelle prime fasi dell’età evolutiva (tra i 3 e i 18 anni) è ormai un fenomeno di massa, ma ci sono dei rischi?  Imporre modelli di prestazioni difficilmente raggiungibili espone a delusioni e mortificazioni, un indirizzamento corretto invece potenzia il talento personale e aiuta i bambini ad organizzare il loro tempo interno attraverso l'impegno che diventa piacere e gioco . QUALI SPORT PER I BAMBINI  Dalla metà degli anni ‘90 la pratica di uno sport è stata inserita tra le attività quotidiana dei bambini, cui si offre oggi l’opportunità di avvicinarsi a molte discipline sportive diverse, dalle più popolari calcio, basket, pallavolo, nuoto, ad altre meno praticate come scherma, rugby, pattinaggio, arti marziali.  Conseguentemente è cresciuto anche l'interesse verso l'agonismo di

SEXTING E CYBER-SESSO. IL RISCHIO PER GLI ADOLESCENTI CORRE SULLA "RETE"

Stasko e Geller, ricercatrici dell'  American Psychological Association ,  hanno presentato i dati della loro ricerca da cui risulta che l’82% degli intervistati ha fatto  "sexting" almeno una volta nell’ultimo anno. Ma per gli adolescenti il rischio dipendenza è altissimo, con ricadute molto pericolose sul loro sviluppo psicofisico. COSA SONO IL “SEXING” E IL "CYBERSESSO" Si chiama “ sexting ” ed è un neologismo inglese, ormai adottato anche nella lingua italiana, che deriva dalla  fusione  delle parole “sex” (sesso)  e  “texting” (messaggiare/inviare sms) : significa  “inviare messaggi scritti o immagini con contenuti sessuali espliciti, attraverso  qualunque  dispositivo elettronico (devices)  ma principalmente col  telefonino” . Il “cibersesso” o  “ cybersesso ” , dall’ inglese: cybersex, definito anche  “sesso virtuale” , è un tipo di  attività sessuale, simulata o praticata,  a cui partecipano due o più persone collegate fra di loro  tra

COME PARLARE AI BAMBINI: LE CHIAVI DEL PARADISO

Imparare a parlare con i bambini non è intuitivo, però è semplice conoscendo come funziona la loro mente in crescita ed evoluzione. I bambini desiderano parlare ma soprattutto essere ascoltati. Instaurare il dialogo farsi ascoltare, seguire e rispettare non sarà così difficile! 1 - Evitare il “baby-talk” Evitare di parlare come imitando il parlare stridulo, alto e disarticolato dei bambini piccoli, questo può andar bene con i neonati, nei momenti di gioco, ma i bambini hanno bisogno d’imparare a parlare e in modo corretto, inoltre anche di saper distinguere bene il tono e il senso di quello che viene detto dalla mamma e dal papà. I fratellini poco più grandi possono anche farlo, senza esagerare, altrimenti potrebbe prendere una piega poi difficile da correggere: il “piccolino a vita”. Molto meglio usare il nostro normale timbro di voce e pronunciare le parole in modo corretto. I bambini capiscono fin dal primo giorno di vita e comunicano. I bambini nascono gi