Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Marzo, 2017

ORGOGLIO E PREGIUDIZIO. LA STIGMATIZZAZIONE INCONSAPEVOLE DEI B.E.S.

UNA STORIA CHE PARTE DA LONTANO

La storia della psichiatria ci ha insegnato a partire dagli anni Settanta, dal movimento scientifico e culturale che ha portato in Italia alla chiusura degli ospedali psichiatrici (manicomi), alla costituzione dei servizi territoriali e all'introduzione di moderni metodi di trattamento: riabilitativi, psicoterapeutici, psicoanalitici e farmacologici.
La riforma è stata così fruttuosa che a partire dall'Italia, ha dato inizio ad un medesimo processo in tutta Europa ed ha trasformato per sempre, in meglio, il trattamento dei disturbi psicologici e delle malattie mentali negli adulti da prima, quindi anche negli adolescenti e infine nei bambini.

LO "STIGMA" DALL' ANTICA GRECIA A NOI
Da quell' esperienza, clinici e ricercatori hanno scoperto che esisteva un pregiudizio verso le malattie mentali, a cui hanno dato il nome di "stigma".
“Stigma” (o stimma) deriva dal greco στίγμα -ατος, derivato dal verbo di στίζω «pungere, marcar…

SCIOGLIAMO I CONFLITTI CON I FIGLI ADOLESCENTI (13-19 ANNI)

Esiste un momento in cui ci si rende conto che allentare la presa può essere una strategia per migliorare le cose. Molte delle frizioni della quotidianità, infatti, avvengono nelle “aree di compromesso” dei rapporti familiari e con i figli. Proviamo a capire come gestire la nostra presenza con i figli con la finalità di allentando le tensioni diminuendo così i conflitti.

QUANDO I FIGLI SONO ADOLESCENTI  TRA 13 E 19 ANNI

1. Stabilite insieme le regole base della convivenza familiare
Da una parte aiuti tuo figlio a definire e assumere delle responsabilità e, dall’altra, sarà un po’ più facile cercare di mantenere l’ordine sulla base delle regole che lui ha condiviso.  I genitori hanno il compito di fornire le regole, sono normativi per definizione e i figli se lo aspettano. 
Con l’adolescenza inizia la “contrattazione” necessaria perché i figli arrivino a definire la propria identità, simile, ma diversa da quella dei genitori. Cedere su alcune regole dell’infanzia è naturale e sano, mantenern…

ABBASSO I CONFLITTI! MAMME PIÙ SERENE, BIMBI PIÙ FELICI! (6-12 ANNI)

Esiste un momento in cui ci si rende conto che allentare la presa può essere una strategia per migliorare le cose. Molte delle frizioni della quotidianità, infatti, avvengono nelle “aree di compromesso” dei rapporti familiari e con i figli.
Proviamo a capire come gestire la nostra presenza con i figli con la finalità di allentando le tensioni diminuendo così i conflitti.



QUANDO I FIGLI HANNO TRA 6 E 12 ANNI

1 - Recita il tuo "mantra" salva-serenità
“Mantra" significa "veicolo o strumento del pensiero o del pensare”. Trovane uno che interpreti il tuo sentire del momento, ripetilo nella mente, perché questo rafforza la tua capacità di resistere allo stress.  Un pensiero felice legato ad una frase, alle parole di una canzone, al ritmo di una musica o una preghiera. Il "conta fino a dieci" della tradizione popolare, ma più personale ed efficace.
Pensare pensieri ristoratori aiuta a ritagliarsi uno spazio interiore, dove ritrovarsi e ricaricarsi, per poi affrontare più…

ABBASSO I CONFLITTI! MAMME PIÙ SERENE, BIMBI PIÙ FELICI! (2-5 ANNI)

Esiste un momento in cui ci si rende conto che allentare la presa può essere una strategia per migliorare le cose. Molte delle frizioni della quotidianità, infatti, avvengono nelle cosiddette “aree di compromesso” dei rapporti familiari e con i figli.
Proviamo a capire come gestire la nostra presenza con i figli con la finalità di allentando le tensioni diminuendo così i conflitti.


QUANDO I BAMBINI HANNO TRA 2 E 5 ANNI
1 - Attenzione ai bisogni ai loro bisogni senza ansie
Non aspettare che tuo figlio dia segni di grande insofferenza, perché ha fame o ha sonno: sii pronta per soddisfare le sue necessità di base. Questo ti aiuterà ad avere un bambino più sereno e tranquillo. 
Attenzione, però, ad anticipare ripetutamente i bisogni dei più piccoli perché potrebbe essere controproducente, infatti limita e sopprime nel bambino la percezione del proprio bisogno, con il rischio di scambiarlo con il bisogno della madre. L’importante, insomma, è permettere al bambino di sentire i richiami del propri…