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GLI ADOLESCENTI E I SOCIAL AI TEMPI DEL LOCKDOWN-2 DA COVID-19

Adolescenti: la paura del Covid-19 può portarli alla 'dipendenza' da social? In che modo i genitori possono aiutare i propri figli in questo particolare periodo? Durante la pandemia da Covid-19, non sono solo i problemi sottostanti che possono rendere alcuni adolescenti particolarmente vulnerabili a ciò che trovano sui Social ma anche la nuova condizione psicologica in cui si trovano a causa delle restrizioni e del secondo lockdown. Dopo il lockdown dello scorso marzo la libertà che è stata loro concessa durante l’estate ha fatto erroneamente immaginare che fosse tutto finto, che sarebbero tornati alla vita di sempre.  Le varie reazioni degli adolescenti al secondo lockdown Di nuovo gli adolescenti trascorrono molto tempo a casa, isolati fisicamente da amici e compagni con molto stress in più poiché non erano prepararti questa seconda ondata, non se l’aspettavano, credevano e immaginavano com’è tipico dell’adolescenza che fosse gestibile e controllabile, che fosse “giocabile” c
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CHE COS'È VERAMENTE LA "PANDEMIC FATIGUE?"

La "pandemic fatigue" è la stanchezza fisica e mentale dovuta allo stress da pandemia di Covid-19, che è così forte da sfinire e immobilizzare. L'assenza di energia. La pandemia ha toccato tutti e in un momento in cui ci viene chiesto di rinnovare attenzioni e cautele, senza certezze sulla fine di tutto questo, ecco che arriva un po' di apatia e demotivazione. Che è secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità è "una risposta prevedibile e naturale a uno stato di crisi prolungata della salute pubblica, soprattutto perché la gravità e la dimensione dell’epidemia da Covid-19 hanno richiesto un’implementazione di misure invasive con un impatto senza precedenti nel quotidiano di tutti" compreso di chi non è stato direttamente toccato dal virus. Con il rischio della perdita di fiducia nelle misure anti-Covid-19.I governi dovrebbero sforzarsi di comprendere di più i cittadini, per evitare di generare rabbia e frustrazione. E poi adottare misure semplici ma i

ESSERE ADOLESCENTI AL TEMPO LOCKDOWN-2 DA COVID-19

Gli studi condotti dalle ricercatrici Emily Barkley-Levenson e Adriana Galván  dell'Università della California a Los Angeles pubblicati su PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences of Unites States of America) e su Science Nation, il mondo adolescenti appare come un periodo non semplice, durante il quale gli adolescenti si sento continuamente messi alla prova e per questo possono andare facilmente incontro a stanche  da stress sia acuto che cronico con disagio psicologico e sintomi fisici da somatizzazioni. La pandemia da Covid-19 è una situazione di stress prolungato, si parla di “cronico” quando tecnicamente supera i sei mesi.    Che cos’è l’adolescenza di cui si sente parlare così spesso? L’adolescenza è un importante periodo nella vita degli individui che inizia intorno ai 12 anni e si conclude tra i 22 e i 24 anni. È un lungo periodo in cui avvengono importanti trasformazioni fisiche, emotive, affettive e mentali, fondamentali per poter vivere bene e in salute p

PARLARE AI FIGLI E FARSI CAPIRE: ISTRUZIONI PER GENITORI CURIOSI

Saper parlare in modo corretto ed efficace con i bambini richiede un apprendimento, non è intuitivo di per sé. Spesso si trasmette di madre in figlia ma può anche essere appreso in modo semplice sapendo come funziona la mente dei figli prima bambini e poi adolescenti, sempre in crescita ed in evoluzione. I bambini e poi gli adolescenti desiderano molto parlare ma soprattutto vogliono essere ascoltati. Instaurare il dialogo con loro, farsi ascoltare, aiutarli a seguire le indicazioni e rispettare le regole non è poi così difficile!   1 - Evitare il “cinguettio" detto anche "baby-talk” Evitare di parlare come imitando il parlare stridulo, alto e disarticolato dei bambini piccoli, questo può andar bene con i neonati, nei momenti di gioco, ma i bambini hanno bisogno d’imparare a parlare e in modo corretto, inoltre anche di saper distinguere bene il tono e il senso di quello che viene detto dalla mamma e dal papà. I fratellini poco più grandi possono anche farlo, senza esagerare

VIVERE LA CELIACHIA IN TEMPI DI CORONAVIRUS

Nel tempo si sono susseguite delle buone abitudini alimentari per i bambini e anche per i loro genitori: il naturale, il biologico, i grani antichi e i monograno, i no-OGM (organismi geneticamente modificati) e a seguire, il "senza glutine". Ma a differenza delle altre che valgono per tutti, la cucina senza glutine può essere soggetta a malintesi, infatti, è un regime dietetico che equivale a una terapia per chi è celiaco o con una comprovata intolleranza al glutine. Infatti, per chi non lo è, a dosi "naturali", a piccole dosi quotidiane, il glutine è una  proteina necessaria. CHE CO S’ È   IL GLUTINE? I l glutine è  un  complesso proteico  tipico di alcuni cereali caratterizzato, a livello chimico, da essere insolubile in ambiente acquoso .  Le frazioni (ovvero le componenti) meglio caratterizzate di questo insieme di proteine sono due: la  prolammina  (nota col nome di  gliadina  nel frumento e responsabile dei principali fenomeni di reazioni allergich