Passa ai contenuti principali

SON PICCINO... E HO IL MAL DI TESTA






QUANDO LA SCUOLA TIRA BRUTTI SCHERZI


Tutti i genitori si sono trovati almeno una volta a essere chiamati dalla scuola perché il loro bambino ha “mal di testa” o “mal di pancia”. Capita più spesso a primavera, in particolare qualche settimana prima o dopo la pagella, qualche volta alla fine della scuola. Si stima che circa il 30% dei bambini soffra di una qualche forma di mal di testa, una delle più frequenti patologie in età pediatrica. Anche i più piccoli ne soffrono ma poiché spesso non sanno esprimere con esattezza che cosa provino o hanno una sensazione di “dolore diffuso”, è difficile per i genitori capire se il disagio sia proprio il “mal di testa”.


UN CONTROLLO DALL'OCULISTA

In età scolare, in assenza di febbre, spesso è etichettato come un generico “problema emotivo” del bambino e il primo contatto specialistico è con l’oculista.
Poiché i bambini hanno un’instabilità fisiologica nell’accomodazione e adattamento, il meccanismo della messa a fuoco degli oggetti, non di rado vengono prescritti occhiali “da riposo” a bassissima gradazione, non efficaci sul mal di testa,che vengono rapidamente persi, rotti o accantonati dal bambino, nonostante le insistenze dei genitori!


RUMORE, LUCE, ODORI, ALTEZZE


I bambini emicranici hanno una particolare sensibilità ai rumori troppo forti, alla luce intensa e agli odori, per questo hanno bisogno di vivere in un ambiente protetto, ascoltare tv e musica a basso volume e portare occhiali da sole.
Anche cambiamenti ambientali possono scatenare in loro delle crisi. Ad esempio è bene che i primi giorni in montagna o al mare portino un cappellino.


FATTORI SCATENANTI

I fattori scatenanti più comuni sono: stress psicologici prolungati scolastici e familiari, alimenti che contengono amine, cioccolato e formaggi, banane e patate, le bevande gassate che contengono coloranti e conservanti, i cibi freddi come granite e cremolati, ma anche digiuni prolungati tipici di bambini che saltano i pasti.


SPORT PRO E CONTRO

Se troppo intensa può fare da innesco al dolore. Adeguata al bambino è invece utile, il benessere generale è  una prevenzione di per  sè, inoltre lo scarico naturale della tensione attraverso lo sport, aiuta a prevenire le crisi.


IL SONNO: MEDICINA NATURALE

Importantissimo il sonno: dormire poco o avere ritmi e abitudini non adatti a un bambino, è un fattore di rischio spesso non conosciuto e per questo sottovalutato.
Dormire bene e abbastanza (8-9 ore) è una vera e propria "medicina naturale".


ANSIA, TENSIONE E PREOCCUPAZIONI

Il mal di testa può essere espressione di un disagio interiore, di tensioni emotive o preoccupazioni, ma più spesso ne è la causa. La nascita di un fratellino, il cambiamento di scuola o di città, la perdita di un nonno sono tutti fattori che possono creare tristezza, tensione e dispiacere, ma che scateneranno il mal di testa più facilmente in un bambino predisposto.

Anche andare in vacanza, lasciare le abitudini di tutti i giorni, gli amici, il proprio ambiente ma anche immergersi in un contesto più chiassoso, cambiare le abitudini alimentari e i ritmi del sonno, possono scatenare delle crisi emicraniche.


RIMEDI E CURE

La cura del mal di testa nei bambini dipende dalla frequenza delle crisi. 
Il primo rimedio è far riposare o dormire il bambino in una stanza silenziosa e in penombra, se non è sufficiente, si possono somministrare antidolorifici pediatrici sotto il controllo medico.

Se le crisi sono frequenti, è bene consultare uno specialista in emicrania infantile cui poter riferire frequenza durata delle crisi dolorose, le circostanze in cui si sono verificate, la presenza di nausea e vomito, l’alimentazione abituale del bambino, gli stress recenti, che cosa allevia il dolore o lo acuisce, la presenza di altri casi in famiglia.

Nei bambini la psicoterapia psicoanalitica e l'analisi possono dare una risposta efficace nella cura delle cefalee di ogni tipo, se necessario associate a terapia del dolore con i farmaci idonei e terapie con fitofarmaci, nutraceutici e farmaci omeopatici, prescritti da medici specializzati in questo tipo di cure e il loro utilizzo in età pediatrica.

Il sostegno psicologico al bambino e ai suoi genitori, l'aiuto a scuola con un Programma Didattico Personalizzato, sono fattori determinanti nel miglioramento dei sintomi dolorosi e nella prevenzione dei fattori stressanti, fisici e psicologici, che possono scatenare le crisi.

Adelia Lucattini


Articolo di Adelia Lucattini
"Mal di testa nei bambini: istruzioni per i genitori"
Pubblicato su D-Repubblica.it - Famiglia


D-Repubblica.it


Post popolari in questo blog

LO SPORT AGONISTICO FA BENE AI BAMBINI:POTENZIA IL TALENTO E ORGANIZZA IL TEMPO

Il 10% degli adulti svolge un’attività sportiva regolarmente mentre i bambini svolgono una pratica quasi quotidiana tra scuola, associazioni e società sportive.  Lo sport agonistico nelle prime fasi dell’età evolutiva (tra i 3 e i 18 anni) è ormai un fenomeno di massa, ma ci sono dei rischi?  Imporre modelli di prestazioni difficilmente raggiungibili espone a delusioni e mortificazioni, un indirizzamento corretto invece potenzia il talento personale e aiuta i bambini ad organizzare il loro tempo interno attraverso l'impegno che diventa piacere e gioco. QUALI SPORT PER I BAMBINI 
Dalla metà degli anni ‘90 la pratica di uno sport è stata inserita tra le attività quotidiana dei bambini, cui si offre oggi l’opportunità di avvicinarsi a molte discipline sportive diverse, dalle più popolari calcio, basket, pallavolo, nuoto, ad altre meno praticate come scherma, rugby, pattinaggio, arti marziali.  Conseguentemente è cresciuto anche l'interesse verso l'agonismo di massa, cui ci si avvi…

BALBUZIE? CONOSCERLA AFFRONTARLA E SUPERARLA

Molti bambini piccoli balbettano in un’età tra 2 e 5 anni. In molti casi, la balbuzie scompare da sola all'età di 5 anni. In alcuni bambini, dura più a lungo. Esistono trattamenti efficaci per aiutare i bambini a superarla Nel film "Il discorso del re" ("The King's Speech") è raccontata la storia del Re Giorgio VI d’Inghilterra (padre della Regina Elisabetta II) affetto da una grave balbuzie e in modo molto bello e chiaro, il  rapporto  con il suo logopedista Lionel Logue, che l'ebbe in cura e l’aiutò a superarla. Bruce Willis in alcune interviste ha parlato della sua esperienza di bambino e ragazzo balbuziente: "Quando ero bambino avevo un po' di difficoltà a parlare. I compagni mi prendevano in giro, e io non sapevo che fare. D’altra parte, starmi a sentire era un calvario. Poco dopo ho avuto la fortuna di iscrivermi a un corso di recitazione, credo fosse il primo anno di liceo. Il teatro mi ha aiutato tantissimo. È stato come un miracolo. O me…

STUDIARE MUSICA RENDE PIÙ "INTELLIGENTI"? TUTTA LA VERITÀ

Gli studenti delle scuole superiori che seguono corsi di musica ottengono risultati significativamente migliori in matematica, scienze e inglese rispetto ai loro compagni che non studiano la musica.


Erroneamente ancora persiste la convinzione che gli studenti che dedicano tempo alla musica piuttosto che alla matematica, alla scienza e all'inglese, avranno prestazioni e risultati scolastiche inferiori, recenti studi scientifici invece dimostrano proprio il contrario.

Le ricerche
La ricerca condotta daPeter Gouzouasis e dal suo gruppo dell’University of British Columbia ha dimostrato che questa convinzione è sbagliata e ha scoperto che più gli studenti si impegnano con la musica, vanno meglio in matematica, scienze e inglese. Gli studenti che hanno imparato a suonare uno strumento musicale alle elementari e hanno continuato a suonare alle scuole superiori non solo hanno ottenuto voti significativamente più alti, ma alla distanza sono risultati in media circa un anno accademico avanti ri…